What was written on social and how much you will have to write? I could not speak my mind on this subject, and so, like it or not, I'll give you my truth about the world seen from behind a PC.
Until a few years ago my work was considered one of the most beautiful and interesting in Italy at all: the opportunity to travel, meeting people, exchange views verbally, shake hands, sometimes fighting over a contract. This was our commercial work. Nowadays I really miss, I have to be honest, the possibility (and sometimes the desire) to take my 24 hours bag and get out, just for the sake to go get coffee with a client. The company has changed the way of doing business. The marketing people know the importance to be always on top of the piece, online, live, a step ahead.
Hands up who of us does not have a "smart" phone? We are now connected 24 hours a day, looking for something we do not even know, always be there with prehensile thumb flowing thousands and thousands of MB of information. And, of course, I am one of them. We wake up on mornings and one of the first things we do is checking if we have any message (right?). I believe that at least 90% of what you receive is "spam" or useless information that our brain is forced to receive. But if the remaining 10% we were able to treasure and maybe to investing a small portion of our time, that we would have used in a "smart" phone our friend. Social media, and I think especially in Facebook, Twitter, Instagram, and LinkedIn (to name a few) have sped up in an over-exponential our way of living and thinking.
Have you ever imagined until the early 2000s to be able to buy your air ticket with their cell phone in about 4 minutes and through a dedicated App? And then go to the airport and show the screen of your phone rather than a boarding pass? Tourism was one of the first channels to benefit from this sale. And it is here that I believe we should all invest.
Always careful to frauds, there are so many on the net, but be aware that the future (oops!) or rather this is to be social. And if you like to have a coffee with your preferred customer / friend, turn off the smartphone that live chatting is much better and always good for the soul.
P.S. I forgot .... if you liked the article.... share it on social networks .... :)
Il Tuo Esperto Commerciale di Compagnia Aerea Risponde, tra i mille meandri e sfaccettature e regole tariffarie, provero' a darvi delle informazioni e "dritte" per sopravvivere al mercato! Daro' risposte sia tecniche che di facile lettura, sia per gli addetti ai lavori sia al curioso che al passeggero, insomma, metto a vostra disposizione i miei 23+ anni di esperienza. Buona lettura!
sabato 3 ottobre 2015
L'importanza dei social
Quanto é stato scritto sui
social e quanto ancora si dovrá scrivere? Non potevo non dire la mia anche su
questo argomento e cosí, che piaccia o no, vi daró la mia veritá sul mondo
visto da dietro un pc.
Fino a
qualche anno fa (e nemmeno troppi) il mio lavoro veniva considerato uno tra i
piú belli ed interessanti nell'Italia tutta: la possibilitá di viaggiare,
incontrare persone, scambiare opinioni a voce, stringere mani, a volte litigare
per un contratto. Questo era il nostro lavoro di commerciali.Oggi mi
manca molto, devo essere onesto, la possibilitá (ed a volte la voglia) di
prendere la mia 24 ore ed uscire, solo per il gusto di andare a prendere il
caffe' con un cliente. I social hanno cambiato radicalmente il modo di fare il
commerciale. Chi fa marketing lo sa’ bene quanto sia importante essere sempre
sul pezzo, on line, live, sempre un passo avanti a tutti.
Alzi la mano chi di noi non ha uno "smart" phone? Siamo connessi ormai 24 ore al giorno, alla ricerca di non sappiamo neanche noi cosa, sempre lí col pollicione prensile a scorrere migliaia e migliaia di MB di informazioni. E, ovviamente, anche io ne faccio parte e largo consumo. La mattina ci svegliamo e una delle prime cose che facciamo é controllare se abbiamo qualche messaggio (sbaglio?). Credo che un buon 90% di ció che riceviamo sia “spam” ovvero informazioni inutili che il nostro cervello é costretto a ricevere. Ma se del restante 10% riuscissimo a far tesoro e magari investire una piccola parte del nostro tempo, ecco che avremmo utilizzato in maniera “smart” il nostro amico telefono. I social media, e penso soprattutto a Facebook, Twitter, Instagram, e Linkedin (solo per citarne alcuni) hanno velocizzato in maniera esageratamente esponenziale il nostro modo di vivere e di pensare.
Avreste mai immaginato fino ai primi anni 2000 di poter acquistare il vostro biglietto aereo col telefonino in circa 4 minuti e tramite una App dedicata? E poi andare in aeroporto e mostrare lo schermo del telefono anziché una carta d’imbarco? Il turismo é stato uno dei primi canali a beneficiare di questo tipo di vendita. Ed é qui che a mio parere dovremmo tutti investire.
Attenti sempre alle trufffe, ce ne sono veramente tante in rete, ma sappiate che il futuro (ops!) anzi il presente é essere social. E se per caso vi va di prendere un caffé col vostro cliente/amico preferito, spegnetelo lo smartphone che due chiacchiere dal vivo fanno sempre bene allo spirito.
p.s. dimenticavo.... se vi e piaciuto l'articolo.... condividetelo :)
martedì 29 settembre 2015
Le sette modalità principali di soluzioni dello squilibrio interiore attraverso il turismo (Crompton, 1979):
I 7 peccati capitali, i 7 nani, le 7 stelle luminose dell'orsa maggiore, i 7 Re di Roma, le 7 sfere di Drangonball..... e allora..... le 7 pillole che vi faranno stare meglio solo a pensarci!
Vogliamo riuscire a capire una volta per tutte cosa ci fa stare bene viaggiando? Ecco un piccolo vademecum tutto per voi.
- l’evasione dal quotidiano percepito, che si attua attraverso la ricerca di luoghi di vacanza che siano diversi rispetto a quelli quotidiani vissuti a casa o al lavoro;
- l’esplorazione di se stessi, che concerne la ricerca di occasioni nuove in ambienti non familiari che possano permettere di scoprire qualcosa di nuovo sul proprio profilo psicologico, migliorando la conoscenza di sé;
- il relax, che favorisce l’allentamento della tensione psico-fisica quotidiana (es. periodi in centri di benessere);
- il prestigio, che induce a ricercare nel viaggio una possibilità di promozione sociale;
- la regressione che, attraverso forme di comportamento meno razionali, favorisce la liberazione da costrizioni sociali (es. giochi sulla spiaggia);
- l’impulso alle relazioni familiari, che stimola il rafforzamento di legami fondamentali anche mediante attività semplici (es. giocare a carte) con un alto valore di condivisione spesso negato nella “sovraffollata” quotidianità;
- il miglioramento delle interazioni sociali, che avviene attraverso forme turistiche che tendono a diminuire le inibizioni e a portare in contesti comportamentali diversi dalla quotidianità in grado di ridimensionare le insicurezze interpersonali (es. villaggi in cui sono previste forme di socializzazione).
Siete ancora lí a leggere?
Fare ed inventare la vostra vacanza, fa solo bene!!!
mercoledì 23 settembre 2015
Piccola pillola di marketing: diversificare le offerte per i Clienti
Probabilmente vi faró (ri)scoprire l’acqua calda, ma ogni
tanto ci vuole.
In questi tempi cosí difficili, specialmente per le Agenzie
di Viaggi sempre piú tartassate (di tasse e dagli abusivi!), diversificare l’offerta
non fa mai male, anzi!
Nel corso di questi anni mi é capitato spesso di imbattermi
in diverse “tipologie” di traffico: dal turismo classico, al traffico Business,
ai Pellegrini, agli Etnici, agli eventi ed é grazie a questa diversificazione
che oggi posso dire di avere una visione molto ampia del panorama turistico del Paese Italia e non solo.
Avete mai abbinato ad un pacchetto turistico classico (sette
giorni di mare) un pellegrinaggio al Vaticano? Vi é mai capitata una richiesta
di un fratello Mussulmano che si ferma alla Mecca prima di proseguire per il
Pakistan? E di organizzare un evento di cercatori di oro in Abruzzo?
Il mondo “civilizzato” é ormai stato scoperto per gran
parte, il mondo “incivile” rimane tale fino che a qualcuno non prenda la voglia
di andare, ma c’e’ ancora tanto da esplorare anche in Italia: un adventure-bike
in Puglia abbinato ad una settimana in Salento oppure un turismo eco-solidale
che dia l’opportunitá di riscoprire cosa significhi veramente lasciare a casa
tablet, smartphone, pc e quant’altro.
Diversificare l’offerta per renderla sempre appealing ormai é un must.
Certo
non é facile, e come ho premesso sto (ri)scoprendo l’acqua calda, ma bisogna
tentare nuove strade se vogliamo essere innovativi e rimanere in questo
bellissimo mare chiamato Turismo.
Buona ricerca
martedì 15 settembre 2015
Perché ci chiamano "ospiti" se dobbiamo pagare?
E' una domanda lecita o no?
Mi sono sempre chiesto perché quando soggiorno in un hotel, sia
nel voucher di prenotazione che dagli addetti stessi, vengo chiamato “ospite”.
Nel dizionario della lingua Italiana, la parola “ospite” é cosí descritta: <<La persona che ospita, che accoglie cioè nella
propria casa altre persone (siano queste amici, conoscenti, oppure forestieri,
estranei) offrendo loro alloggio e vitto, o anche soltanto per una visita, per
una festa, per un.... :>>
Allora, se sono ospite di un albergo, perché devo pagarmi la
notte ed i pasti?
Ecco che mi torna in mente la mia prof delle superiori che
ci esortava a trovare parole sempre nuove: e se da oggi cominciassimo a
chiamarci "ospaganti"? Di neologismi la nostra lingua ne é
piena e mai come oggi, forse, ne ho trovato uno cosí appropriato....
Lascio a voi i commenti o suggerimenti.
E buon soggiorno!
giovedì 10 settembre 2015
Low cost e Legacy airlines: quali differenze?
Oggi introduciamo il concetto di LCC (Low Cost Carrier).
Chi sono, quando nascono, come si sviluppano, come operano. Quattro
domande alle quali proveró a darvi delle risposte esaustive e comprensibili.
Le LCC sono compagnie aeree che operano essenzialmente dagli
scali secondari delle grandi cittá quali ad esempio Ciampino (piuttosto che
Fiumicino), Orio al Serio (BG, anziché Milano), Hahn anziché Frankfurt Intl....
e cosí via.
Il vantaggio é per molte parti in causa: sviluppo del
territorio decentrato, nuovi posti di lavoro per l’indotto, scali aeroportuali
che beneficiano di nuova linfa economica e, non ultime, le LCC che pagano molto
meno sia le strutture che i servizi aeroportuali.
In Europa nascono negli anni 90 dopo l’onda
della deregulation Americana (leggi questo bell'articolo del 1992) e sviluppano una fittissima rete di collegamenti,
dapprima nazionali e poi europei (fino ai nostri giorni in cui si parla
addirittura di tratte intercontinentali), spinti dalle case costruttrici come Boeing e Airbus.
La differenza sostanziale tra Low
Cost e Legacy Airlines é nei costi di gestione (neanche a dirlo!): volando da
aeroporti minori, personale ridotto all’osso (quando presente!), manutenzione
(boh?!), paghi tutto come extra (a partire dalla semplice assegnazione del
posto, al pasto a bordo, all'acqua o al bingo)...... ecco fatto che il tanto miraggiato rispario, magari, non é tale.
! Suggerimento
Quando deciderete di acquistare il volo, mettete sempre sul
piatto della bilancia alcuni fattori fondamentali quali:
- il bagaglio é incluso nella tariffa?
- Il posto a sedere lo pago?
- Il check in lo pago?
- Quanto tempo impiego per arrivare in un aeroporto anziché nell’altro e come sono serviti?
Buona scelta!
lunedì 7 settembre 2015
Welcome back...... oggi si parla di agenzie on line
Quante volte vi sará capitato di acquistare un pacchetto di
viaggi o un hotel o solo un biglietto aereo tramite un sito internet? Bene,
questi siti si chiamano OLTA (On Line Travel Agencies) che solo da poco la EU ha regolamentato alla pari di una Agenzia di viaggio “normale”, face-to-face.
Se avete voglia di creare qualcosa ad hoc, su misura, tailor made, questi sono
i siti giusti per voi che vi aiuteranno nella scelta del vostro prossimo
viaggio (per correttezza non metteró i link, ma solo alcuni dei maggiori
players nel mercato Italiano e non solo): Expedia, Last Minute, Bravofly, Volagratis,
Edreams, Opodo.
! Suggerimento: considerate che a vostro favore giocano i cookies (e non
parlo di dolci!): se volete avere realmente delle quotazioni/prezzi diversi,
ogni volta che effettuerete la ricerca, anzi prima, cancellate dal vostro
browser i cookies e la cronologia e vedrete gli effetti sulle vostre vacanze!
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